Lettera di Boratto per guasto Alfa di Mussolini

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Ercole Boratto, autista personale di Benito Mussolini e corridore di qualche successo, scrive il 24-9-1931 una gustosa lettera all'ing. Prospero Gianferrari, all'epoca Direttore Generale e Consigliere Delegato dell'Alfa Romeo, lamentando un guasto tecnico subito dalla nuova vettura Alfa Romeo di Mussolini, appena acquistata.

Il guasto ("rovesciamento dei biscottini delle balestre posteriori") si presenta per tre volte durante un viaggio verso Forlì, e per tre volte Boratto deve "rimetterli a posto" sotto la pioggia, "con relativi nervi di S.E.".

La lettera di due pagine è su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Testo della lettera[edit]

Roma 24-9-31 A XI

Ill.mo On. Gianferrari

Con questa spedisco una lettera anche all'Ing. Jano, per avvisarlo di un grave inconveniente che la nuova Alfa presenta in viaggio.

Avendo dovuto recarmi a Forlì con S.E.[1] per tre volte si rovesciarono i biscottini delle balestre posteriori; e lei s'immagina che delizia sotto la pioggia doverli rimettere a posto, e quanto tempo perso per la strada, con relativi nervi di S.E. Per tutto il resto la macchina è stata di piena soddisfazione del Capo, che anzi mi incarica di fare i suoi elogi all'Ing. Jano. Però lei cogli elogi, gli faccia un piccolo discorsetto, perché non avrebbe dovuto farmi partire, sapendo che la macchina presentava quel difetto, e se qualche modifica si deciderà di fare occorre che pensino subito a me. Ora noi proveremo a fare una piccola riparazione suggerita per telefono dal sig. Venier colla speranza che serva a qualcosa.

Le scriverò prossimamente per la fattura. Ossequi suo devoto

Ercole Boratto

Note[edit]