User:Il conte

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Oggi è il 28 November 2014 e sono le 20:42


BRIGANTE LUCANO (detto anche Il Conte)[edit]

"L'Italia sarà ciò che il Mezzogiorno sarà (Giuseppe Mazzini) "

Valerio è laureato in Sociologia, ha superato i 30 anni ma è molto lontano dai 40, appassionato, no anzi innamorato, della sua regione.

E' nato in una gelida serata di dicembre in un paese di montagna chiamato Tricarico e dopo averci vissuto 6 anni si è spostato nel Metapontino dove attualmente vive. Lucano da generazioni poiché i suoi trisavoli erano di Montemurro i quali erano lì dai tempi della Magna Grecia.

I suoi amici lo chiamano il Conte poichè è un nobile d'animo! Ma è anche un grandissimo sognatore, spesso vive in due vite parallele una reale e una che si inventa lui, soprattutto la notte prima di addormentarsi, ma certe volte avviene (cosa preoccupante!!) anche in pieno giorno e in piena attività.

Parla il Dialetto lucano e precisamente il Dialetto materano e ancora più precisamente il Dialetto Metapontino.

Conosce molto bene la lingua napoletana e abbastanza bene il dialetto calabrese , mentre sta studiando la lingua siciliana.

Cosa gli piace[edit]

"La libertà non è avere le ali, basta avere due ruote, un fanale cromato ed una qualsiasi strada (Valerio, cioè IO) "

E' amante della libertà che per lui si concretizza solo andando in moto (la sua moto) senza casco e con la musica di Vasco nelle orecchie. Ma gli piace tanto stare in compagnia e soprattutto gli piace ridere e scherzare in ogni momento della vita. Appassionato di cinema per quasi tutti i generi, ma ci va solo se è in una buona compagnia. Ama la montagna più del mare, ama la natura e gli animali.

Cosa odia[edit]

"E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà...Carmine Crocco"


  • Le ingiustizie da qualunque posto vengano!
  • La superbia e la falsità!
  • Che qualcuno o qualcosa blocchi quello che fa in quel momento.


"Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti."

Dove vive[edit]

Che nome ha la terra in cui siete nato?».

- Mi domandò una vecchia signora che, nei suoi giovani anni, era stata nel Mezzogiorno d'Italia-.

«Sono di Napoli», - risposi-.

«Proprio di Napoli?».

«No, di una terra ancora più meridionale, della Basilicata».

- Mi accorsi che il nome riusciva nuovo e volli precisare -.

«È una terra», -io dissi- , «molto grande, grande la terza parte del Belgio, grande più del Montenegro: non ha città fiorenti, né industrie. La campagna è triste e gli abitanti sono poveri. È bagnata da due mari e l'uno e l'altro hanno costiere assai malinconiche; dintorno ha le Puglie, i Principati e le Calabrie».

- I nomi di queste terre dovettero produrre una certa impressione poiché la mia interlocutrice non mi fece quasi finire -.

«Il vostro», -mi disse-, «se è tra la Calabria e le Puglie, deve essere il paese dei briganti»"
Francesco Saverio Nitti, Eroi e Briganti , 1899


In una regione che ama: La Lucania al centro del Meridione!


Sport che pratica[edit]