User:Winged Zephiro

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Io sono, ma io non sono[edit]

  • Infatti, ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: -Io ho detto: voi siete déi, e figli tutti dell'Altissimo-. Se, dunque, volete essere déi e figli dell'Altissimo, non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. [...] (Sant'Agostino d'Ippona, "In epistolam Ioannis ad Parthos")

Salve a tutti, amici Wikipediani!!! Chiamatemi pure Winged Zephiro, poiché il Vento Alato non ha nome nè volto, o meglio, solo lui li conosce. Avete mai sentito il vento dire: "Ah, piacere, io mi chiamo..." ??!! Certo che no, perché è assurdo! Ebbene, io sono come il vento dell'Ovest, che verso Est turbina invisibile, sollievo dei vecchi e compagno delle aquile, gioco dei bimbi e fastidio delle matrone, terrore dei marinai e vita dei pescatori. In sè stesso il vento non è nulla, ma col piccone della sua pazienza scava i monti, combatte i flutti, e, vittorioso, si sublima, scoprendosi nulla in sè stesso e tutto nell'aria, sua forza, suo corpo, sua stessa vita. Poiché c'è aria senza vento, ma non c'è vento senza aria. Non credetemi un pazzo: sono solo una nullità che si trova solamente nel tutto di Dio!

Interessi in Wikipedia[edit]

  • Tu non possiedi la Verità, ma è la Verità che possiede te. (San Tommaso d'Aquino, "De veritate")

Sapete, io sono ignorante, e per questo mi sono molto stupito di trovare in certi articoli più ignoranza e superficialità di quanto io stesso sarei capace! Dunque, sostenuto non da mie proprie ali (come potrei?!), ma da ali di Cielo, ho cominciato una vera e propria "campagna" contro l'ignoranza, in nome della Verità. Chiunque ami la Verità, anche minimamente, spero che voglia aiutarmi, poiché io sono insufficiente a me stesso, e, anche se misericordiosamente aiutato da "ala di Cielo", certo le vostre ali saranno più grandi e potenti delle mie (tanto poco ci vuole)! Non crediate che sia un falso umile, ma sappiate che il mio desiderio, e dunque il mio interesse più grande, in Wikipedia e nel mondo reale, è solo la vittoria della Verità sulla menzogna, che avvelena le menti ed i cuori, fino a soffocarli nella cecità, fino ad accecarli nel soffocamento. Devo difendere questo a costo della morte, poiché io, come ogni uomo, vivo solo nella Verità, e in ogni altro status non sono affatto; in altre parole, difendo la Verità poiché Lei per prima ha difeso me dalla mia stessa miseria. Il mondo è il luogo dove "Vi è pianto e stridore di denti", ma noi nella Verità ridiamo, giochiamo e, misericordia del misero, soccorriamo gli afflitti, poiché insieme a noi ridano e giochino, facendosi della miseria trono, come di miseria fu la culla di un Bambino.

Citazioni preferite[edit]

Sinceramente, non amo le mere citazioni, perché chiunque può usarle, in qualsiasi modo e tempo (anche a sproposito); c'è che poi ne fa sfoggio, come di un bell'orologio, per dimostrare che è sapiente, colto, intelligente, brillante...e cosí facendo dimostra l'ignoranza di non averne di proprie. Queste ultime persone mi fanno assai ridere, perché cercano di mascherare l'ignoranza propria con la sapienza altrui, deridensosi da sole; altra cosa, invece, è dare autorità e forza ai propri scarni pensieri e alle proprie piccole idee con i pensieri dei grandi, e questo io chiamo umiltà: confessare la propria debolezza affidandosi alla forza dei savi, dei geni, dei poeti e dei santi. Detto ciò, ci sono alcune frasi infuse d'una tale sapienza ancestrale ed essenziale, che non possono non essere affisse sopra le porte, come augurio per il viandante, come cibo per l'affamato, come acqua per l'assetato, come veste per il nudo. Qui inscrivo la Sapienza:

  • ET LUX IN TENEBRIS LUCET, ET TENEBRAE EAM NON COMPREHENDERUNT. (Gv, I,5)
  • Vere Tu es Deus absconditus. (Is, XLV, 15)
  • Vox clamantis in deserto:
    Parate viam Domini,
    rectas facite semitas eius.
    Omnis vallis implebitur,
    et omnis mons et collis humiliabitur;
    et erunt prava in directa,
    et aspera in vias planas:
    et videbit omnis caro salutare Dei. (Lc, III,4-6)
  • Vanitas vanitatum, et omnia vanitas. Quid lucri est homini de universo labore suo, quo laborat sub sole? Generatio praeterit, et generatio advenit, terra autem in aeternum stat. (Qo, I,3-4)
  • Haec ornamenta mea. (Cornelia, madre dei Gracchi)
  • [...] Dunque, una volta per tutte, ti viene proposto un breve precetto: ama, e fa ciò che vuoi. Se tu taci, taci per amore; se tu parli, parla per amore; se tu correggi, correggi per amore; se tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dell'amore; e da questa radice non può derivare se non il bene. (Sant'Agostino d'Ippona, "In litteram Ioannis ad Parthos", discorso VII, 8)
  • Cercate pure quello che cercate; ma esso non è là dove lo cercate. (Sant'Agostino d'Ippona, "Confessiones", libro IV, capitolo XII)
  • Quanto più si è buoni, tanto più si è cattivi, se si attribuisce a proprio merito ciò per cui si è buoni. (San Bernardo di Chiaravalle, "Sermones super Cantica Canticorum", LXXXIV)
  • Pulvis et umbra sumus. (Quinto Orazio Flacco, "Odi", libro IV, VII)
  • Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno deciso di non pensarci per rendersi felici. (Blaise Pascal, "Pensieri", 168)
  • L'unica cosa che ci consola dalle nostre miserie è il divertimento, e intanto questa è la maggiore tra le nostre miserie. (Blaise Pascal, "Pensieri", 171)
  • La fede dice ciò che i sensi non dicono, ma non il contrario di quel che i sensi vedono. É al di sopra e non contro. (Blaise Pascal, "Pensieri", 265)
  • Niente è così conforme alla ragione come questa rinunzia della ragione. (Blaise Pascal, "Pensieri", 272)
  • Il cuore, e non la ragione sente Dio. E questa è la fede: Dio sensibile al cuore. (Blaise Pascal, "Pensieri", 278)
  • [...] Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine. (Giovanni Pico della Mirandola, "Oratio de hominis dignitate")
  • Polemos è padre e re di tutte le cose, e gli uni rivela déi, gli altri uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi. (Eraclito di Efeso, DK 22 B53)
  • Cui prodest? (Lucio Anneo Seneca, "Medea", v. 500)
  • Lupus est homo homini. (Tito Maccio Plauto, "Asinaria", v. 495)
  • Castigat ridendo mores. (Jean de Santeul)

Collegamenti esterni[edit]