User:Paolo-de-cuarto

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Paolo De Cuarto, all’anagrafe Paolo Scozzafava, nasce a Catanzaro nel 1972. Quarto di cinque figli maschi, sceglierà per questo lo pseudonimo “De Cuarto”. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza, fino al diploma, in Calabria, presso la casa dei suoi genitori, da cui apprende i valori intramontabili della famiglia, del sacrificio e della memoria.

Nel 1994 si trasferisce a Milano, come tanti meridionali, in cerca di fortuna e di realizzazione professionale. Dopo alcuni lavori occasionali, comincia a lavorare come barista presso lo storico Bar Jamaica, sito nell’ultimo tratto di Via Brera, dove dal 1911 si riunivano personaggi dell’arte, intellettuali ed attori. Qui comincia ad esplorare quell’ambiente stravagante e ricco di stimoli che lo porterà a familiarizzare con tutte le forme espressive. In cerca di motivazioni e ispirazioni si trasferisce in Spagna, ove resta per tre anni; dopo di ciò, tornato a Milano con maggiore consapevolezza riguardo alle proprie aspirazioni, comincia a collaborare in veste di assistente con suo zio, Mimmo Rotella, esponente di spicco dell’arte contemporanea, soprannominato “strappa-manifesti” per i suoi noti decollages. Grazie a questa collaborazione, Paolo De Cuarto conosce molti grandi artisti che gravitano nell’area du-champiana, ci parla, vi si confronta e soprattutto apprende. Nel 2002 decide di continuare il suo percorso espressivo da solo e comincia a dipingere usando quella tecnica particolare che poi gli porterà l’appellativo di “artista del muro vintage sulla tela”. Negli ultimi anni ha esposto in molte mostre sia private che pubbliche, creando un seguito di collezionisti delle sue opere, che ripercorrono la storia della pubblicità per illustrare con romanticismo nostalgico le variazioni, non sempre positive, della società italiana negli ultimi settanta anni. La sua particolare maniera di osservare la realtà prediligendone i dettagli ha spinto Achille Bonito Oliva a definirlo “occhio di falco”.