Category:Amedea Stanzani

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Italiano: Amedea Amalia Maria Stanzani (Poggio Renatico[1], 1.5.1878 - Bologna, 7.7.1957) è stata una maestra italiana. Ha insegnato nella scuola Giovanni Pascoli di Bologna. Era sposata con il pittore Antonio Mosca dal 10 luglio 1901 da cui ebbe tre figli: Arrigo (1903-1994), Ornella (1909-1988) e Alberto (1918-1998).

Amedea era la quarta dei sette figli di Raffaele (San Giorgio di Piano,21.10.1846 - Bologna, 9.1.1901) e di Leonilde Pavignani (Venezzano, Castello d'Argile, 1.8.1845 - Bologna, 27.9.1912), e l'unica che raggiunse l'età adulta e potè conseguire il diploma di maestra elementare.

Amedea rimasta orfana di padre nel gennaio del 1901 viveva con la madre Leonilde presso Villa Bonci fuori Porta Sant'Isaia al numero 42 a Bologna [2].

Genealogic tree[edit]

Italiano: Gli Stanzani di questa linea genealogica sono originari di Argelato in provincia di Bologna.
1927-Stanzani- Amedea.jpg
Amedea Stanzani '
(1878-1957)
marito:
Antonio Mosca (1870-1951)
figli:
Arrigo (1903-1994)
Ornella(1907-1988)
Alberto (1918-1998)
Padre:
Raffaele Stanzani
(1846-1901)
1900-Stanzani-Raffaele.jpg

fratelli e sorelle:
Enrico (1845-1907)
Angelo (1852-1933)
Enrica (1855-....)
Anacleto (1858-....)
Elisa (1863-....)
Nonno paterno:
Vincenzo Stanzani
(1818-1883)
Bisnonno paterno:
Angelo Stanzani
(1780/1795-….)
Trisnonno paterno:
Antonio Stanzani
(1750-....)
Trisnonna paterna:
...........
Bisnonna paterna:
Geltrude Bonetti (1790/1800-....)
Trisnonno paterno:
...... Rinaldo Bonetti
Trisnonna paterna:
............
Nonna paterna:
Orsola Maria Poggi
(c.1823-1903)]
Bisnonno paterno:
Andrea Poggi
(1780-....)
Trisnonno paterno:
Antonio Poggi
Trisnonna paterna:
............
Bisnonna paterna:
Maria Cazzani
(1790-....)
Trisnonno paterno:
Paolo Cazzani
(1760-....)
Trisnonna paterna:
............
Madre:
Leonilde Pavignani
(1845-1912)
1900-Leonilde-Pavignani-in-Stanzani-x.jpg
Nonno materno:
Cesare Pavignani
(1822-1889)
Bisnonno materno:
Luigi Pavignani
(-1789-....)
Trisnonno materno:
Lorenzo Pavignani
(-1768-....)
Trisnonna materna:
Maria Querzoni
............
Bisnonna materna:
Rosa Calli
............
Trisnonno materno:
.....Calli
Trisnonna materna:
............
Nonna materna:
Carolina Pancaldi
(1824-1887)
Bisnonno materno:
Felice Pancaldi
............
Trisnonno materno:
.......Pancaldi
Trisnonna materna:
............
Bisnonna materna:
Anna Gronzi
...........
Trisnonno materno:
.....Gronzi
Trisnonna materna:
.............

Fratelli e sorelle di Amedea Stanzani[edit]

  • Ernesto (1873-1885)
  • Silvia (1874-1881)
  • Aldo Paolo (1876-1881)
  • Umberto (1881-1888)
  • Silvia (1882-1888)
  • Augusto Aldo (1885-1888)

Nel maggio del 1881 morirono a Pieve di Cento Silvia di sei anni e Aldo Paolo di cinque anni. Nel 1885 morì Ernesto di dodici anni a Viconovo in provincia di Ferrara dove nel solo mese di agosto del 1888 moriranno Umberto di sette anni e Augusto Aldo di tre anni, mentre la seconda Silvia di cinque anni morirà sempre in agosto del 1888 a San Pietro in Casale, tutti vittime di malattie epidemiche allora incurabili quali il tifo, il colera o la malaria[3]. [4]

  • Note
  1. Amedea Stanzani nacque a Poggiorenatico in via Torre Cocenno sotto la parrocchia di Chiesa Nuova ora aggregata alla chiesa di San Carlo a sua volta divenuta parrocchia solo nel 1929.
  2. come si evince da una cartolina speditale il lunedì 28 gennaio 1901 dal fidanzato Antonio Mosca da Padova dove si trovava per lavoro e dove era stato trattenuto per la morte improvvisa del suocero del Cav.Bonci
  3. Particolarmente sentita era la questione dell’acqua potabile [in provincia di Ferrara] a cui erano imputati il tifo e la malaria. Si può calcolare che alla fine dell’Ottocento circa un sesto della popolazione della provincia di Ferrara si servisse di acqua (più o meno potabile) proveniente da acquedotti. La stragrande maggioranza della popolazione utilizzava generalmente pozzi e canali quali mezzi di rifornimento idrico, ma per la natura del sottosuolo di origine alluvionale e palustre, per l’inquinamento prodotto dalla comunicazione di pozzi, latrine e letamai, le acque erano impure e perciò non adatte all’alimentazione. L’8 giugno 1890 fu inaugurato un acquedotto per rifornire Ferrara di acqua potabile. L’andamento delle ricorrenze epidemiche riconducibili alla qualità dell’acqua dimostra come, negli ultimi anni dell’Ottocento, il tifo diminuì notevolmente rispetto al periodo precedente, mentre la mortalità per tifo rimaneva alta in campagna, ancora priva di acqua potabile. Se la costruzione dell’acquedotto di Ferrara fu compiuta con criteri razionali, non altrettanto si può dire per quello di Comacchio, inaugurato nel 1885. Fonte:Ottocento ferrarese una storia da scoprire - Malattie
  4. Raffaele Stanzani cambiava spesso la residenza della sua famiglia per motivi legati al suo lavoro ma sempre gravitando nella provincia di Ferrara o ai suoi confini con Bologna. I primi due figli Ernesto e Silvia erano nati a San Pietro in Casale, Aldo Paolo e Amedea a Poggio Renatico, Umberto a Pieve di Cento dove la famiglia si era trasferita il 15 ottobre 1880 da Poggio Renatico dove era arrivata il 16 novembre 1873 proveniente da San Pietro in Casale. L'ultimo trasferimento avvenne, nell'ultimo decennio del '900, a Bologna dove Raffaele morirà il 9 gennaio 1901 dopo una vita di lavoro iniziato come bracciante giornaliero, poi capo d'opera, campiere e infine fattore del principe Alessandro Torlonia che a Crevalcore in località Galeazza dal 1858 aveva una tenuta [1], dove non a caso era nata l'ultima figlia di Raffaele, Silvia, il 27 novembre 1882 poi morta a San Pietro in Casale il 5 agosto 1888.

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